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Te o tu?

 

Una volta era conosciuta la storiella del milanese che diceva ad un meridionale: "Questo lo dici te!". Ed il meridionale, correggendolo: "No, lo dici tu!". Il milanese, equivocando: "No, no! Sei proprio te che lo dici!". Ora questa scenetta non sarebbe più possibile in quanto anche a sud della Capitale (Roma, grande collettrice di popolazioni italiche, in questo caso costituiva già una zona grigia), si è largamente adottato il te al posto del tu. Ma come si arriva a questo errore diffuso? N.B. L'italia è la terra dei 1000 dialetti, che spesso fanno da substrato alla lingua italiana, così che mettere linguisticamente insieme tutti i cittadini del Sud e di parte del Centro, è, ovviamente, una generalizzazione.

 

La colpa è della supremazia culturale (nel senso più ampio) di Milano sul resto d'Italia, che porta ad adottare come corrette, o quanto meglio migliori, le forme gergali provenienti dalla Lombardia e dal nord in genere. Per un approfondimento al riguardo consigliamo di leggere l'articolo "Mia mamma o la mia mamma?".

 

In genere, in questa sezione del sito, evitiamo accuratamente di entrare nelle terminologie grammaticali (ci sono ottimi siti, e non, che si occupano di ciò), privilegiando sempre le storie che stanno dietro l'errore. Ma in questo caso una minima precisazione va fatta: "tu" andrebbe usato sempre quando è soggetto. Questa è la maniera più semplice di spiegarne l'uso, anche troppo. Infatti, sia per il soggetto che per i vari complementi esistono tante e tali eccezioni e specifiche che, per avere tutto lo scibile, dobbiamo chiedervi di rivolgervi a siti specializzati in grammatica, e buon divertimento. Comunque, generalizzando, se siete un vecchio contadino semi-analfabeta (esistono ancora?) del centro-sud avete buone probabilità di usare istintivamente la forma giusta; se, invece, siete un laureato con lode del nord, è proprio l'istinto che vi porterebbe a sbagliare, e dovrete fare razionalmente ricorso alla vostra "scienza".

 

Esiste poi anche l'errore diventato la forma più accettata, e parliamo di "Io e te!". Si dovrebbe dire "Io e tu!", ma provate a farlo, e se non vi guardano quanto meno storto è come se aveste vinto alla lotteria. Comunque, questo uso "ex-scorretto" è di lunga data, è invalso già quanto meno dall'800, ed il tutto è stato poi abbondantemente "sublimato" quanto meno da Mogol, Mina e Battisti, con la loro splendida canzone "Io e te da soli", così che non vale la pena di parlarne più.


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